Sunday, September 26, 2010

Gli ultimi interventi su Twitter a proposito di "#religione"

September 26, 2010, 3:00 pm
DOMENICA (3/10/2010) XXVII DEL TEMPO ORDINARIO (Anno C) - Luca 17,5-10 Gospel... http://su.diggita.it/bdljFj #Religione #social @diggita
September 26, 2010, 11:40 am
#Blasfemia portami via per credenti! http://goo.gl/fb/e9mAr #cazzat e #religione #ateismo #bpv
September 25, 2010, 4:58 pm
@NicolaLecca Le rovine che fa la #religione.
September 25, 2010, 8:30 am
Il confine sottile fra potere e fede > Non c'è soltanto il caso di Sakineh - Il Sole 24 ORE http://ow.ly/2JJh8 #islam #religione
September 23, 2010, 10:26 pm
#religione @diggita 16^ Rassegna Internazionale di Canto Sacro a Olbia http://ow.ly/198s7U

Sunday, September 19, 2010

Oggi parliamo di un grosso player di Internet, Slashdot

Slashdot (dai nomi inglesi dei caratteri barra e punto, in breve "/.") è il nome di un noto sito web informativo su argomenti di carattere tecnologico, creato nel settembre 1997 da Rob Malda e organizzato secondo un modello simile a un weblog (sia pure con filoni logici di discussione). Il termine è usato anche per indicare altri siti nati in epoche successive e in altre lingue, basati sullo stesso concetto.

Lo slogan originale di Slashdot «News for nerds. Stuff that matters.» indica che il sito è dedicato principalmente ai nerd e alle notizie ritenute importanti per appassionati di tecnologia. Le segnalazioni pubblicate sono state spesso oggetto di critica in quanto imprecise o mal scritte e ritenute da molti intenzionalmente faziose, diffamatorie e talvolta mirate a scatenare flamewar. Gli stessi detrattori accusano il sito di ignorare notizie o commenti ritenuti più seri o importanti all'esterno della specifica sottocultura costituita dai partecipanti più assidui.

Secondo la versione "ufficiale", il nome Slashdot è stato coniato a scopo umoristico, per rendere il nome del sito impronunciabile e confonderlo con gli elementi che normalmente costituiscono una URL. In italiano lo stesso equivoco si può riprodurre sostituendo i nomi dei caratteri coinvolti, barra e punto, che nel parlato sono indistinguibili (ad es. h t t p duepunti barra barra barra punto punto com). I siti analoghi in altre lingue hanno in alcuni casi sfruttato lo stesso gioco di parole.

Fonte: Wikipedia

Sunday, September 12, 2010

Gli ultimi interventi su Twitter a proposito di "#amore"

September 12, 2010, 10:08 am
@flowersophy Bom dia #amore
September 12, 2010, 5:36 am
o @luansantanaevc me segue amore porfavor ??? to te pedindo #amore <3
September 12, 2010, 3:04 am
ah, nem contei. #amore me deu o cartão de passagem do trabalho dela .. agora nao preciso mais gastar grana pra ir pra facu .
September 12, 2010, 2:47 am
@bahbiguzzi EU TO BEM #AMORE !
September 12, 2010, 2:38 am
RT @Gleyson_Romulo: @myllenamendes_ com certeza #amore mio !

Sunday, September 5, 2010

Per tutti gli amici cinefili, un suggerimento: "La parola ai giurati"

La parola ai giurati è un film del 1957 diretto da Sidney Lumet, alla sua prima prova da regista. La sceneggiatura è un adattamento dell'originale soggetto di Reginald Rose Twelve Angry Men del 1954, scritto per la TV. Il film racconta la storia di un componente di una giuria, il quale, sulla base di un ragionevole dubbio, tenta di persuadere gli altri undici membri ad assolvere un ragazzo accusato di parricidio. Il film si segnala per essere quasi interamente girato su un solo set: infatti, ad esclusione di tre minuti suddivisi tra l'inizio e la fine e due brevi scene girate in una sala da bagno, l'intera vicenda è ambientata nella stanza in cui si riunisce la giuria. A parte il giurato n.6 che, a inizio film, firma un documento come "Scott" e i giurati n° 8 e n° 9, che si presentano all'uscita dal tribunale, nessun nome è usato nel film: all'imputato ci si riferisce con "il ragazzo", ai testimoni con "l'anziano" e "la signora dall'altra parte della strada".